Ho pensato di cominciare a scrivere un blog dopo avere letto quello di mio fratello (setipuzza.splinder.it)... allora mi son detta, ora lo faccio: scelgo un nome carino e lo faccio. Ovviamente tutti i nomi carini ai quali potevo pensare me li aveva gia' inculati qualcun altro... mavvvafffanculo. E cosi' invece di girasole mi chiamo slinchogled (o slanchogled... la vocale che mi servirebbe non esiste in italiano...), che in bulgaro vuol dire girasole appunto. Ho una insana passione per le lingue che nessuno vuole studiare, il bulgaro è bello e il nome "girasole bulgaro" mi calza a pennello: non suona troppo inutilmente romantico, suona buffo e insensato (dite che in bulgaria ci son i campi di girasole?). Ecco qui. Non che sia tutto, ma se non la smetto ora vado avanti per altre 6 ore con frasi e connessioni senza senso. bene...mmmh... allora che dire? buona lettura, forse.
Ah, se nell'orario vi sembra che ci sia qualcosa che non funziona, e' semplicemente perche' scrivo dagli stati uniti... cosi' capirete anche perche' non uso gli accenti bensi' gli apostrofi (esatto, non sono lobotomizzata, semplicemente non ho accenti sulla tastiera)
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mercoledì, settembre 28, 2005
Sono a San Sebastian: lasciatevi dire che è stupenda! Per chi ci è già stato non sarà una sorpresa, per chi non l` ha mai vista, beh, ecco un motivo in più per venire (il principale sarebbe la mia presenza, hehe). Credo di non essermi mai resa conto così tanto di quanto mi mancasse vivere in una città dove cè`il mare. Se esiste una spiaggia, una scogliera, un sentiero che costeggi il mare, si sa sempre dove andare. Anche quando si vaga senza meta, alla fine una meta c´ e´ e la si trova facilmente. Camminando fra i palazzi si guarda in fondo alle vie: se non ci sono altri palazzi che spuntano al'infinito, allora da quella parte c'è il mare ed è una sorta di certezza, sta lì e se ci si perde si puó sempre tornare alla costa per riprendere dal punto che rimane piú familiare.
Qui ci sono degli scorci meravigliosi: oltre alle spiagge, lungo o sulle quali si puó camminare per chilometri (la baia è piccola ma profonda), c'è anche un monte molto carino, che divide le prime due spiagge ed affonda nell'oceano e sul quale è stato costruito un sentiero bellissimo. Oggi il mare era agitato e le onde si infrangevano sugli scogli fino quasi ad arrivare al muretto della strada: ho fatto così tante foto che mi sveneró per svilupparle. Comunque a riprova che la gente qui è felice basta dire che è pieno di bambini piccoli e di donne con carrozzina o con pancione bello tondo! E tutti sembrano informali e sportivi, pure i vecchi! Oggi mi sono trovata un' amica (sono piuttosto sola se devo dire la verità, speriamo passi), la signora che mi ha aperto il conto in banca (ha fra i 50 e i 60 anni), che mi ha consigliato una passeggiata che lei fa tutte le domeniche: 12 chilometri! L'ho fatta tutta, ma ho pensato che lei se la fa tutte le domeniche, porca vacca, alla faccia della vecchiaia! E la signora mi ha anche consigliato il suo parrucchiere di fiducia (ho visto che aveva un taglio ganzo e mi sono permessa di chiederle chi gliel'aveva fatto): andró a tagliarmi un po' i capelli, speriamo che non mi facciano quei tagli catalani che anche qui nel paese basco sembrano essere tanto di moda e sono puramente orribili (Seba, incrocia le dita per me!). Va bene, scappo perchè dopo la mazzata di 12 chiometri ora me ne toccano un'altro paio per tornare a casa: mi verrà il culo più sodo della terra!
postato da slinchogled 21:52 |
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martedì, settembre 20, 2005
La mia stanza è sommersa dalla roba (e per chi l'ha vista in passato non intendo il "canonico" disordine della mia camera, ma uno ancora peggiore -ammesso che le vostre menti siano in grado di immaginarlo...-). Con roba intendo valigie e vestiti ovunque: quelli puliti e piegati da una parte, quelli sporchi avvurricchiati in un angolo, quelli che non sono sicura di volere portare con me attendono il vaglio, post breve prova, ammonticchiati qua e là. E poi ci sono i soliti oggetti che abitano il mio pavimento, ma questa è storia vecchia. Venerdì salgo su un treno, poi su un altro ancora e su un terzo: alle 23 sarò a Parigi dove mi attenderà a braccia aperte la mia dolce amica Fanelie, compagna d'avventure del mio soggiorno americano... che ormai sembra veramente lontanissimo. Smettete di inveire contro di me e di dirmi che sto sempre in vacanza: stavolta non sono in vacanza, o meglio, sono in viaggio ma a tappe. Mi sto infatti apprestando a raggiungere la mia nuova umile dimora con il treno: San Sebastian, collegata veramente da schifo al resto del mondo, ma ci arriverò! ... e dato che col treno non potevo fare a meno di passare da Parigi mi son detta "Di necessità virtù!" (miticoooo, sto proverbio m'è venuto giusto senza nemmeno pensarci! .. e se è sbagliato per favore non ditemelo..). Domenica 25 invece, di mattina, salirò sul quarto treno della saga, che mi porterà ad Irun, subito dopo il confine francese. A quel punto spero solo che l'agenzia che gestisce la ricerca di appartamenti per gli studenti (e dovrebbe trovarmene uno in settimana) mi venga a prendere come promesso, perchè di andare alla stazione dei pullman per prenderne uno che mi porti fino a San Sebastian non mi va affatto. Comunque sia, per chi non lo sapesse e già non la conoscesse almeno per sentito dire, San Sebastian (detta Donostia in Basco) è una allegra e a quanto pare molto bella cittadina sull'oceano, nel Paese Basco, ossia una delle regioni autonome della Spagna. Insomma, alla fine ce l'ho fatta a tornare nella mia amata: dopo l'anno a Madrid ho covato il desiderio del ritorno alla penisola iberica per tantissimo, ma ero abbastanza sfiduciata in proposito (perchè di certo non pensavo di andare a cercare un lavoro lì -dove ce n'è quanto in italia- nè un master -che in spagolo mi sarebbe servito quanto quello in italiano-). Ma sono stata sorpresa dal fatto che vado sì a farci un master, ma non in spagnolo: in inglese! Ora sono molto curiosa ed emozionata per l'arrivo in una parte della Spagna che sarà così diversa dalla Capitale: mia madre scherzando (ma nemmeno tanto) mi ammonisce e mi dice di stare attenta alle bombe dell'ETA. A me viene un po' da ridere, ma penso che in effetti sarà interessante sperimentare questa realtà tanto discussa, toccando con mano la realtà dell'Euskadi. Inutile dire che chiunque possa e voglia venire a trovarmi è il benvenuto.
postato da slinchogled 10:37 |
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