alza la corolla verso il sole

domenica, luglio 24, 2005

Oggi sono stata a messa! E non chiedetevi se sono impazzita, mi spiego berevemente: come chi ha letto i precedenti post gia' sa, uno dei ragazzi del mio corso di turco e' un frate francescano rumeno. Julian (questo e' il suo nome) e' veramnete simpatico e buffo e dal momento che due settimane fa, per curiosita', ero andata a vedere la messa in turco, mi ha detto che magari mi poteva interessare vedere la messa di domenica: non solo perche' e' in inglese ma anche perche' e' prevalentemente frequentata da filippini e africani che cantano e suonano. Ecco spiegato il perche' ci sono andata, ok? E poi cosa c'e' di piu' bizzarro se non andare a una messa simile ad İtsanbul? Calcolate oltretuto che oggi ho fatto un'overdose di spiritualita': alle cinque io e la Lilli (si, la cuginastra e' venuta a trovarmi!) siamo andate a vedere uno spettacolo di dervisci danzanti con Billie (new entrey su cui vi aggiornero' piu' tardi). Sommando l'ora di messa alle 2 ore di danze e musiche dervisce, oggi ho dedicato un sacco di tempo alla spiritualita': mi basteranno per i prossimi mesi!

Ora veniamo a cose importanti che prescindono la Turchia ma riguardano la mia vita futura: sono stata ammessa ad entrambi i master per i quali avevo  mandato la documentazione! E non so spiegarvi quanto ne sono contenta, perche' essere stata accettata in due luoghi difefrenti mi da' la possibilita' di scegliere e non e' poco. Durante il prossimo mese pensero' per bene a tutti i pro e i contro, ma posso dirvi che sono gia' orientata verso il master che implica sei mesi a San Sebastian e sei in qualche altro paese (posso scegliere fra Olanda, Svezia, Germania, Polonia e altri... vedremo piu' avanti)... Questo non solo perche' l'altra opzione sarebbe Bath-Berlino (e io non sono particolarmente interessata all'İnghilterra) ma anche perche' san Sebastian sarebbe gratis mentre Bath-Berlino costerebbe un occhio della testa! Vi aggiornero' piu' avanti, vi basti sapere che sono felice...

Per quanto riguarda la Turchia, non so, ci sarebbero troppe cose da dire. İnnanzitutto non spaete come mi emoziono quando mi accorgo che osno in gardo di spiegare cose quotidiane in turco... cioe', lo faccio in modo piuttosto lento e spesso approssimativo, ma mi faccio capire ed e' questo l'importante. Magari in futuro cerchero' di frequenatre un altro corso per migliorare: il turco e' veramente difficile... Le amicizie vanno cosi bene che sono gia' preoccupata per il giorno della partenza: mi mancheranno tutti e so gia' che alcuni dei buoni amici non li rivedro' piu'... ma e' cosi che va quando si viaggia. Quello che posso dire per certo e' che in un corso di lingua turca si incontrano persone veramente ineterssanti e non pensavo... lo so lo so, sono la solita piena di pregiudizi, ma e' meglio partire sfiduciati, cosi qualsiasi cosa accada, sara' comunque meglio di quel che ci si aspettava!

E per l'ennesima volta non vi aggiornati sui miei amici di qui... al prossimo post, prometto!

 

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lunedì, luglio 11, 2005

IL FIORE DELLA LUNA

Brevissimo post per dirvi una cosa troppo buffa e romantica! L'ho scoperta oggi e mi ha fatto riflettere sulle stranezze della lingua turca e su quanto a volte funzioni in maniera completamente opposta a quelle che gia' conosco...  Il girasole in turco si chiama ayçiceği (pronunciato all'italiana 'aicicei'), cioe' "fiore della luna"!

postato da slinchogled 19:02 | commenti (1)

domenica, luglio 10, 2005

Secondo glorioso post da İstanbul! Da cosa iniziare? allora.... Se volete imparare il turco sedetevi a un bar qualsiasi della zona di Taksim e tirate fuori il vostro libro: in meno di dieci minuti averte qualcuno che vi si siede accanto per aiutarvi e parlarvi in turco. Io e i miei nuovi compagni d'avventure (prevalentemente ragazzi, ma qui e' quasi meglio cosı') abbiamo gia' tre locali ai quali veniamo invitati sistematicamente da gestori e camerieri che vogliono aiutarci con il turco. La gente non e' solo ospitale, e' di piu', non so nemmeno io come spiegarlo... Per quanto riguarda la lingua in quattro giorni di corso siamo gia abbastanza capaci di fare delel frasi e vi assicuro che per il turco non e' poco! Mi dicono anche (i locali) che ho una buona pronuncia, speriamo di riuscire in qualche momento a dire piu' di due frasi giuste una di seguito all'altra. Per il resto posso dire che la citta' e' meravigliosa e il posto dove vivo offre veramente tutte le possibilita' per quanto riguarda qualsiasi forma di intrattenimento... E' bellissimo sedersi  nei caffe' e prendersi un the' alla mela: i locali senz atroppe pretese te lo fanno pagare mezza lira, cioe' 30 cents di euro, quelli con vista o un po' piu' fıghetti fra 1 lira e due, dipende. I dolci sono tutti pesantissimi ma deliziosi (di solito pieni di pistacchi): il mio preferito e' l'unico che non conoscevo gia' dalla mia seconda patria (ovvero la grecia) e si chiama kazandibi (fondo della pentola). E' un rotolo informe tubico e molliccio, di colore marroncino fuori ma lattoso dentro: e' soffice e gommoso allo stesso tempo, fatto di latte e non so quali altri misteriosi ingredienti, cosi pesante che dopo un kazandibi non riesci a ingerire nient'altro, ma e' veramente da provare (di fatto lo sto pubblicizzando a mezzo mondo!). Se devo mangiare per conto mio a casa punto su frutta e verdura che qui sono deliziose e costano pochissimo: per gli amici siciliani, vi penso tanto perche' vendono anche quel fruttino piccolo pallinoso allungato e dolce, tipo mora e lampone, di cui parlate sempre (e del quale e' palese che non mi ricordo il nome). Se invece cammino tanto in giro per la citta' non puo' mancare una puntatina in uno dei mille negozietti che vendono deliziose cose ripiene di tutto: patate, carne, formaggio o dolci, normalmente con la cioccolata. Se uno vuole mantenersi leggerino prende un simit (in greco koulouri), una specie di panino rotondo col buco coperto di semi di sesamo... ma questo, nonostante la ricchezza della scelta dei cibi, e' il posto ideale per chi vuole dimagrire: il caldo non stimola a mangiare, per andare in giro scarpini come un pazzo e fai un sacco di scale perche' İstanbul e' tutta salite e discese... infine se vuoi concederti qualche strappo te lo meriti non poco e di certo non ti fa ingrassare!

Avrei dovuto parlarvi della vita notturna e sono finita a prlarvi del cibo... vabbe' poco male. Mi sa che il prossimo post lo dewdichero' agli amici. Vi basti sapere che esco quasi solo con ragazzi e che due di loro sono proprio belli. Specifico pero' che non ho mire su nessuno, prima che cominciate a malignare! Ma di tutti vi parlero' un'altra volta. bacini turchi e appiccicosi di kazandibi (che sto per andare a mangiare!!).

postato da slinchogled 21:11 | commenti (2)

mercoledì, luglio 06, 2005

Posto posto postoooo! e' proprio vero quel detto (che ora probabilmente storpiero'..) che chi ha il pane non ha i denti! Quando a Bologna avevo il computer a disposizione per postare quanto volevo non avevo niente da raccontare, ora che ho cosi' tanto da dire che non mi basta il tempo mi tocca andare negli internet caffe'  di istanbul. Cerco di riordinare i pensieri  e vedo cosa dirvi. Dunque, sono nell' internet caffe' meno caro che ho trovato finora (1 lira all'ora, cioe' una sessantina di centesimi...), ma proprio perche' costa cosi' poco ci doveva essere l'inganno: la tastiera fa schifo e non solo non vedo la meta' delle lettere a causa della consunzione dei tasti (che grazie a dio sono neri cosi' almeno mi risparmio di vederne la lordura), ma alcune lettere devo schiacciarle con una certa veemenza per farle funzionare... vabbe', a caval donato non si guarda in bocca, e questo non e' proprio donato, ma costa molto poco (oggi troppi proverbi, per di piu' forse li ho dettı giusti... incredibile!).
Vi narro qualche avventura recente e poi passo al corso di turco che e' iniziato ieri e gia' mi  emoziona!! Ok, veniamo dunque all'ufficio postale: se dovete andare all'ufficio postale preparatevi ad un'odissea. La leggenda narra che le buste si comprano all'ufficio postale, ove di conseguenza l'ignaro turista si rechera' senza busta. Ebbene, e' falso che l'uffico postale venda buste o comunque quello dove vado io non le vende. Allora l'impiegata -che ovviamente non spiccica nemmeno una parola di inglese (e voi direte 'nemmeno in Italia le impiegate saprebbero parlarlo', ma io vi rispondero' 'In Italia se vuoi mandare qualcosa ti compri i francobolli e la busta in un qualsiasi tabacchi e il gioco e' fatto, non devi andare a conversare con l'impiegata delle poste)- comincia a parlarmi in turco come se niente fosee, poi intuisce che non e' il caso, si gira in cerac di aiuto, ovviamente nessuno e' in grado di darle una mano, e allora che fa? Si alza, sorride, fa un gesto con una mano e mi dice 'tguenti miterz!' che tradotto in inglese sarebbe '20 meters'. Io capisco: busta= 20 metri im qualche luogo indefinito sulla destra. Esco dall'ufficio faccio 20 metri, 30 metri, 40 metri ma gli unici negozi aperti potrebbero vendere tutto tranne buste. Quello con le buste, me ne accorgo dopo un po' con una certa amarezza e un certo sconforto, ha la serranda abbassata. Comincio a provare a chiedere 'dove busta?' (='nerede zarf?') per la strada ma la gente, seppur cordialissima, non sa farsi capire o forse pensa che io  mi esprima in  modo un po' carente.. Dopo un po' , presa dalla disperazione, entro in un negozio di skateboard e roba cosi, con l'intento di chiedere alla gioventu' alternativa del luogo (in inglese) dove posso trovare una busta. La ragazza alla cassa mi capisce ma non e' in grado di rispondermi in inglese, quindi (vi do tre possibilita'): A)  mi lascia uscire sconsolata blaterando qualcosa in turco B) sfodera una cartina e mi indica tutto col dito C) telefona a una sua amica che parla un inglese perfetto e la fa parlare con me affinche' mi spieghi dove andare. La risposta giusta e' la C)!! Quindi io mi metto a parlare con la sconosciuta che mi da' tutte le indicazioni necessarie, ringrazio prostrandomi la ragazza alla cassa e vado a comprarmi una busta per poi rifare la fila in posta e spedire la mia letterina. Che ne dite? Da questa storia deduciamo che i turchi sono gente adorabile e mooolto ospitale, ma anche nelle zone piu' centrali e turistiche non  parlano una parola di inglese.  Perche'? forse per loro e' piu' divertente cosi e per il turista e' certamente piu' esotico..  ma se dovete fare qualcosa di urgente ed importante partite con l'idea che ci vuole del tempo e della pazienza. Insomma nervi saldi e ricordate che il piu' bravo nel gioco dei mimi ha la Turchia in mano.
Per accennarvi ad un episodio simile capitato ad un mio compagno di corso, costui (il cui nome e' carlos, palesemente spagnolo) voleva comprare un cuscino per   il suo letto ma non sapeva dove: si e' quindi aggirato per le strade dicendo alla gente la frase 'voglio un cuscino' ('yastık istiyorum'), ma prima che qualcuno lo capisse -e dopo che molti l'hanno preso per pazzo-  ne ha visto  uno in una vetrina e, umilmente, se l'e' comprato.
Veniamo al mio corso? Iniziato ieri gia' mi piace un sacco: siamo 1 italo-greca (ossia io), 3 greche, 3 americani, 1 americano-turca, 1 uzbeka, 1 svedese-turca, 1 rumeno (seminarista 23enne!!),  1 spagnolo. Per ora vi nomino solo i meglio e i peggio: Carlos, spagnolo 36enne, interprete di tedesco italiano e portoghese (sa 9 lingue) appassionato di cinema; David, afroamericano sgnaccherone 22enne, parla spagnolo, francese e forse tedesco, sembra una persona simpatica e tenerella; Julian, ovvero il seminarista, che non parla una mazza di inglese e mi si e' attaccato al culo... vive nella chiesa di San Antonio e appena capisce che sono atea smettera' di sedersi accanto a me, ma non avro' perso granche'; una delle greche, cosi' greca che di piu' non si puo', mi si e' seduta accanto ma mi chiede mille cose al secondo e non segue... oggi le sono sbottata in faccia con un 'cerca almeno di seguire la lezione'; l'americana-turca che odio fin d'ora e che vuole sempre l'aria condizionata a palla (ragion percui oggi abbiamo avuto il nostro porimo cordiale diverbio: poiche' le piace tanto il condizionatore, le ho detto di sedercisi lei davanti perche' a me fa freddo... e la vacca ha osato dirmi  portati una maglia!? Non ha capito con chi ha a che fare! saputella del cazzo... eh si, perche' e' anche una di quelle che ha la pretesa di essere la prima della classe, ma gliela faro' vedere io, morira'! vuole la competizione?? L'avra'!). Scuate lo scoppio d'ira, ma con chi sfogarmi altrimenti?
Per il resto sto facend abbastanza vita sociale: esco con mi acugina Toula e i suoi amici, tutti quii per un  megacongresso di una settimana sull'architettura... Da sabato pero',quando loro ripartiranno alla volta della Grecia, dovro' vedere di socializzare profondamente con i compagni di corso, ma vi terro' informati in seguito.
İn realta' all'inizio vi volevo parlare anche della vita notturna del quartiere dove vivo ma ora sono stanchina di scrivere... riservero' un prossimo post a questo... anche perche' forse domani vado a vedere qualcosa che ha a che fare con i gotan project (non posso credere che siano proprio loro, me ne voglio assicurare prima di dire vaccate, quindi dopo essere stata in un club turco potro' dire di  piu'!)..... Görüşürüz (parola simpa per salutare!)

postato da slinchogled 16:04 | commenti (3)

sabato, luglio 02, 2005

Eccomi vittoriosa da Istanbul, che mi decido finalmente ad aggiornare il blog... ma come al solito ora ho cosi' tante cose da dire che non so proprio da dove cominciare! Dunque, mi localizzo: scrivo da Taksim, quartiere centralissimo e trendissimo, pieno di locali di ogni tipo, ristoranti e musica. Vivo nel quartiere subito accanto, chiamato Beyoğlu (si pronuncia Beyoolu), in un dolcissimo monolocale con angolo cottura e bagno con doccia a cabina... tanto per dire: cosa si puo' volere di piu' dalla vita? C'e' un'unica pecca finora: mi sento parecchio sola... İl corso di lingua comincera' martedi e fino ad allora inevitabilmente non faro' tanta vita sociale (insomma io per locali da sola non ci so andare, mi viene tristezza... anche se al cinema da sola ci vado, ma e' diverso..). Qui tutto costa poco, anche le cose piu' chic se aragonate allo chic dei paesi dell'euro sembrano cazzatelle... Oggi al supermercato non potevo capacitarmi di avere speso 10 euro per i seguenti acquisti: ca.1kg pomodori (prezzo al chilo? 35cents di euro), 4 cetrioli, mezzo chilo di ciliegie, mezzo chilo di albicocche, mezzo chilo di pane integrale, mezzo chilo di formaggio tipo feta, 400 grammi di yoghurt turco, detersivo per bucato a mano, tovaglioli di carta... penso di avere elencato tutto. Che ne dite?  La cosa che costa in assoluto di meno sono frutta e verdura che pero' sono a dir poco deliziose... mi sono fatta un'insalata stasera mentre mi guardavo un po' di tv (non osate chiedermi che cosa ci capisco: assolutamente nulla, ma a me le sfide piacciono e poi da qualche parte si deve pur cominciare...) che era troppo buona! la tv turca comuqnue fa piu' pena di quella italiana e, attenzione, ho beccato il passaparola turco che si chiama... passaparola! chissa' perche' hanno lasciato il nome italiano... Misteri dei turchi.

Scusate se passo repentinamente ad un altro argomento, ma vi informo con orgoglio che sono stata accettata (anche se con mille riserve che non vi spiego per no annoiarvi) in uno dei master per i quali ho fatto domanda!! Per chi sa di cosa parlo, e' quello che ha tre mesi a Bath e sei a Berlino...ma io non mi arrendo e voglio vedere se mi prendono nell'altro, quello che inizia a san sebastian per intenderci! comuqneu vi manterro' informati... per ora pensatemi tanto che la mia sorte dipendera' dai prossimi giorni... Prometto che ripostero' al piu' presto. baci turchi.

postato da slinchogled 22:01 | commenti (5)