alza la corolla verso il sole

sabato, maggio 14, 2005

Bene. Ho deciso che oggi posterò. In realtà sono già un pò di giorni che decido di postare e poi non lo faccio... tanto per cambiare. Oggi in una conversazione mi è stato detto che il mio blog non è un blog veramente privato. In effetti non lo è. Nel senso che non è il mio diario e che non è un flusso di pensieri o che non è esattamente spontaneo ed improvvisato. Del resto il mio ultimo post la dice lunga su quanto improvvisi quello che scrivo.. Un pò mi dispiace, se devo ammetterlo, che il mio blog non si possa inserire fra quelli privati (esistono ormai così tante categorie di blog.. in quale inscrivere il mio?): invidio un pò quei post spontanei e apparentemente senza senso in cui persone che hanno una maniera affascinante di esprimersi buttano lì una parentesi su se stessi. Ma fa parte di me il non essere capace di farlo, perlomeno non in quel modo così spontaneo e così inevitabilmente affascinante. Tutto si riconduce alle personalità, la scrittura stessa (ed anzi, è ovvio che questo accada) è specchio di diversi tipi di personalità. La mia è sicuramente troppo razionale (la scrittura... la personalità?). Non affascinante. Io in effetti non sono affascinante. Sono buffa. Sono simpatica. Ho dei bei capelli e dei begli occhi. Ma non sono affascinante. Sono controllata e razionale, sempre a sufficienza da scansare situazioni che riterrei spiacevoli o "fuori controllo". Mi sono sentita fiera di questo aspetto della mia personalità in molte occasioni, ma in altre è risultato essere un peso non indifferente... Non posso cambiarmi, non ne sono capace e probabilmente nemmeno lo voglio. In fondo nessuno è perfetto ed io senza la mia razionalità non sarei più io. Eppure... forse solo per una volta vorrei poterla abbandonare dietro di me e vedere cosa succede. Non venitemi a dire "E che problema c'è? Decidi di provare e fallo", perchè per chi è come me il problema non viene nel momento stesso in cui si decide di ignorare la propria razionalità, bensì nel momento subito successivo all' "abbandono". Il dopo insomma è più pesante da sostenere del durante. Perchè anche se la spingi in un angolino recondito, la razionalità alla fine riprende il sopravvento e non c'è niente da fare: ti fa pentire di quello che hai detto, di quello che hai fatto o forse solo di come l'hai detto e fatto...

Penso di essere sul punto di non capire più nemmeno io quello che dico. Me ne vado a dormire e vedremo se nei prossimi giorni mi verrà qualcosa di meglio da raccontare. Meglio delle mie pippe mentali intendo... hehehe...

postato da slinchogled 00:52 | commenti (3)